sabato 24 ottobre 2009

Amore, amore, amore, e ancora amore

Come te mi perdo nei ricordi, il mio pensiero torna indietro veloce: è il 13 di giugno quando leggo un commento in un mio post che parlava del rumore che produce il nostro quotidiano, quella confusione che ci porta a desiderare un luogo dove il tempo e lo spazio si fermi, dove il silenzio renda tutte le cose percepibili nella loro essenza vera;diceva semplicemente "...guardarci dall'esterno".Sembrava la più banale delle osservazioni, e in un primo momento neanche ci feci troppo caso. Ma, si sa com'è, quando un sentimento deve nascere non c'è tempo che tenga. Lo rilessi il giorno dopo, una, due tre volte, e nella sua semplicità era la risposta più precisa, più avveduta e densa di significati che si potesse dare a quel post.Allora è cominciato, lì ha avuto inizio questo viaggio, e come tutte le cose che sono destinate a nascere indipendentemente dalla nostra volontà, non finirà perchè non ci sono ostacoli che non siano superabili.Ti risposi d'isitnto, mi sentivo legato mani e piedi già da quella frase, percepivo una vibrazione così forte; era tanto tempo che i miei sentimenti erano stati relegati a forza nel dimenticatoio, per fare posto ad una quotidianità che faceva bene agli altri, ma lentamente spegneva me, io che sono sempre stato uno spirito libero, che ho dato tutto me stesso ricevendo in cambio poce e niente, e non me ne sono mai fatto un problema. Sentivo prepotente quella vampa che ti sale dai piedi e che ti porta a dire "Amore", "Amore" "Amore" e ancora "Amore" anche se non ti esce alcun suono dalle labbra.E ho visto finalmente quella sintonia perfetta, quella fiamma, quella fusione di anime che si andava producendo parola dopo parola. Alimenterò quella fiamma fino a quando riuscirò a far nascere un solo piccolo sorriso sul tuo viso.

venerdì 23 ottobre 2009

Pioveva

Fuori piove…….
I colori sono più carichi,quasi a strappare il senso a i miei pensieri
Son lucenti le foglie, splendide le rose tra le perle di pioggia.
Luci tra un mesto grigio e rossore di tramonto, davanti ai miei occhi.
Cerco tra le gocce, un pensiero diverso, diverso da te.
Ma le foglie non lasciano spazi, e su di loro l’acqua scrive il tuo nome,
come fluidi acrobati si rincorrono scivolando via, vicine.
Cerco di sfiorarti i capelli bagnati, come il tuo viso,
ma non piove già più, e la notte già spegne le luci.
Corriamo, tra le voci delle querce,tra il sussurro dei lecci di questo bosco di sera.
Questa casa antica è per noi…….appanniamo i vetri,
in ginocchio sui vecchi mattoni di un pavimento
mai stanco, mai stanco, di raccolgliere quell’eco
così intimo,di nuvole passeggere, accavallate nel cielo per caso.
Di nuovo la pioggia su di noi, discreta spettatrice
delle nostre anime nude,in un tempo che non è più tempo
ma solo infinito sogno.
Fuori piove...dentro di me c'è il tuo sole

Anime

Le anime hanno un incastro.
Ogni mattina il mio corpo vorrebbe levarsi nel vento sorridendo al piacere della vita, ma qualcosa lo tiene a terra,una lunga pesante catena d'angoscia che non si dissolve allora mi alzo dal letto e cerco un riquadro di vento, uno scacco di sole entro il quale poggiare i piedi nudi.Di questo gioco segreto dopo non ho memoria per tutto il giorno ...Nella mia vita in ginocchio aspetto che un emozione mi sfiori leggermente, con grazia, e intanto accarezzo i miei piedi pallidi con le dita vogliose d'amore...E mentre il tempo scorre intreccio le parole dal silenzio, le guardo intatte, per sentirle pesanti sul palmo e lentamente osservo la morte di un altro giorno...pensando segretamente a quel giardino, dove anche se solo per qualche attimo, ho ritrovato il sole per giocarci ancora, dove ho rincorso il vento e le mie dita hanno sfiorato il contorno dell'incastro mancante...

T'amo da sempre

L'abbiamo conosciuto il nostro amore, mi voglio rovinare... parlare qui per primo dell'amore mio primo per te.
Il nostro amore è un oltraggio al mondo e alla gente, siamo due che si amano e stabiliscono la più assoluta esclusività d'essi soli, circondati da esseri risibili e inattuali. Essere soli al mondo, soli in due, circondati da cattivi esempi. Il nostro amore è un'offesa agli affari: sto parlando dell'amore in fiamme, dell'amore insensato, della vampa nascente, dell'incendio che sa d'esser doloso, dell'amore nome e cognome.
Il nostro amore è in anticipo sulla vita, di quelli che nascono di nascosto, non manifesti per istinto, occultati alle più vicine e basse e alle più lontane e alte gerarchie, l'amore che nessuna forza dell'intero mondo può rappresentare, che sfugge alla statistica e al sondaggio, all'analisi e alla comprensione.Il mio amore era costruttivo ossia non era l'amore, era dicibile, ossia era arredamento, era casa e lavoro, era consuetudini e stanchezza: non era amore, era adeguatezza.
L'ora è adesso, la breve eternità umana tra l'usignolo e l'allodola, come gli uccellini di Shakespeare che qui, stasera, non ci sono, qui c'è il canto umano, l'usignolo è lui, l'allodola è lei... Sonia e Giuseppe, è storia nostra, di noi creature viventi.Questo è l'amore mio primo per te, primo in questo senso, l'amore: che l'eventuale secondo o terzo e via non sono che parodia... tutta la vita lo è un po', escluso quest'amore, primo come primo esempio senza dimostrazione. Tutti lo conoscono, anche chi non lo conobbe, perché lo ha sognato... dopo di che il resto è nulla.
"L'amore ferma il mondo..." te lo sussurro quasi segretamente.